Dal Vangelo secondo Matteo 18:5-9 NR06 “E chiunque riceve un bambino come questo nel nome mio, riceve me. Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse gettato in fondo al mare. Guai al mondo a causa degli scandali”
Papa Leone XIV con una lettera alla Chiesa francese invita a considerare i preti pedofili non come criminali ma bensì come peccatori e come tali non siano esclusi dalla misericordia e dal perdono.
È uno scherzo vero? Tanto per cominciare i pedofili sono dei criminali della peggior specie, perché abusando dell’innocenza di un bambino, lo condannano a una vita di sofferenza e umiliazione perché quel crimine li devasterà profondamente sia fisicamente che psicologicamente e sarà come un marchio indelebile sulla loro anima.
Come può un rappresentante di Cristo in terra arrivare a chiedere misericordia e perdono per questi mostri, quando anche Cristo li condanna?
Le parole del Papa spingono verso una deriva pericolosa, che allontana sempre di più le persone da una Chiesa già vacillante.
Le parole del Papa spingono verso una deriva pericolosa, che allontana sempre di più le persone da una Chiesa già vacillante.
Da parte del Papa mi sarei aspettata una presa di posizione dura e un allontanamento di questi criminali dalla Chiesa, non parole di misericordia e perdono, riducendo di conseguenza questo crimine a un peccatuccio da nulla.
