È successo di nuovo, ma questa volta se possibile mi ha fatto incazzare ancora di più di quando è successo a me e a Coinquilino stalker.
Ma facciamo un passo indietro.
Io e Coinquilino abbiamo fra i nostri amici due persone a cui teniamo moltissimo, Amico 1 e Amico 2, una bella coppia che però ne ha passate davvero tante.
Fra le varie tragedie che li hanno colpiti c’è stata anche la perdita del loro unico figlio, un ragazzo che avevano adottato e che era malato di cancro, un ragazzo dolcissimo che ci ha lasciati tre mesi fa dopo due anni di lotta contro la malattia.
Amico 1 e Amico 2, in memoria di questo ragazzo, hanno deciso di adottare un altro cane perché lui lo desiderava tanto ma purtroppo quel sogno non si è mai avverato.
I nostri amici vivono (ancora per poco, per fortuna, perché si trasferiranno nella nostra città!) in quella palude fatta di niente che è il territorio fra il lodigiano e il piacentino.
Avevano provato con il canile della loro zona, ma in quel momento per fortuna non c’era nessun cane idoneo per l’adozione.
Io e Coinquilino gli avevamo consigliato di rivolgersi a un allevamento ma loro volevano provare a salvare un cane e così si sono rivolti a un po’ di associazioni.
Ed ecco il solito giro in cui anche io e Coinquilino eravamo rimasti intrappolati: visite della casa, telefonate ai limiti dell’assurdo, false promesse, richieste di soldi, staffette che non si sono mai concluse...
E poi arrivano loro, quelli “seri”, l’associazione 44 zampe.
L’annuncio parla di una famiglia di cagnolini portati via a un padrone che li maltrattava, cani senza microchip, senza vaccini e che hanno bisogno di tutto.
Anche questa associazione, come le precedenti, non ha né un sito internet né un blog: esistono solo su FB e Insta, come se fossero sinonimi di garanzia.
I nostri amici li contattano, anche se gli avevamo detto di non farlo, e inizia la procedura: chi siete, dove abitate, la situazione è difficile, abbiamo bisogno di soldi...
Soldi?
Bro, tra vaccini, sterilizzazione, microchip, libretto della cagnolina da adottare, pagamento dello stallo e trasporto sono partiti 1K di euro!
Alla faccia dell’associazione che fa le cose con il cuore!
La trafila si trascina per un mese e alla fine arriva il giorno dell’adozione.
Ci siamo anche io e Coinquilino, ma quando arriviamo nella famosa pensione dello stallo...
Eh, la cagnolina non c’è! La tipa che ha preso per il culo i miei amici se ne esce accampando scuse che non reggono e alla fine dice che la notte appena passata è arrivato il famigerato padrone cattivo (che manco sapeva dove stava la pensione) e si è portato via la cagnolina.
Intanto però 1k di euro sono andati a farsi benedire.
Inutile dirvi che abbiamo litigato di brutto, che sono volate parole che è meglio non trascrivere.
Di questa triste storia rimane la certezza di cui vi parlavo nel post che riguardava la mia esperienza e quella di Coinquilino con i cani: le associazioni, la maggior parte, sono truffaldine!
A queste associazioni non interessa nulla di fare adottare i cani, anche perché ricevono un bel po’ di sovvenzioni per tenerli in stallo.
I cani vengono poi affidati ai canili oppure venduti per i combattimenti o passati alle case farmaceutiche per le sperimentazioni ("grazie" Meloni che hai riconsentito all’utilizzo degli animali per gli esperimenti!).
E le persone che vogliono adottare questi cani sono regolarmente prese in giro da stronzi che giocano con i loro sentimenti, e che intanto gli fregano anche dei bei soldoni.
Come è finita?
Che fra tre mesi i nostri amici avranno lo stesso la loro cagnolina, che farà compagnia alla cagnolona anziana che già possiedono.
Come hanno fatto?
Semplice, sono andati da un bravo allevatore.
Alla faccia di quelli che dicono che gli allevamenti andrebbero chiusi.
Ma facciamo un passo indietro.
Io e Coinquilino abbiamo fra i nostri amici due persone a cui teniamo moltissimo, Amico 1 e Amico 2, una bella coppia che però ne ha passate davvero tante.
Fra le varie tragedie che li hanno colpiti c’è stata anche la perdita del loro unico figlio, un ragazzo che avevano adottato e che era malato di cancro, un ragazzo dolcissimo che ci ha lasciati tre mesi fa dopo due anni di lotta contro la malattia.
Amico 1 e Amico 2, in memoria di questo ragazzo, hanno deciso di adottare un altro cane perché lui lo desiderava tanto ma purtroppo quel sogno non si è mai avverato.
I nostri amici vivono (ancora per poco, per fortuna, perché si trasferiranno nella nostra città!) in quella palude fatta di niente che è il territorio fra il lodigiano e il piacentino.
Avevano provato con il canile della loro zona, ma in quel momento per fortuna non c’era nessun cane idoneo per l’adozione.
Io e Coinquilino gli avevamo consigliato di rivolgersi a un allevamento ma loro volevano provare a salvare un cane e così si sono rivolti a un po’ di associazioni.
Ed ecco il solito giro in cui anche io e Coinquilino eravamo rimasti intrappolati: visite della casa, telefonate ai limiti dell’assurdo, false promesse, richieste di soldi, staffette che non si sono mai concluse...
E poi arrivano loro, quelli “seri”, l’associazione 44 zampe.
L’annuncio parla di una famiglia di cagnolini portati via a un padrone che li maltrattava, cani senza microchip, senza vaccini e che hanno bisogno di tutto.
Anche questa associazione, come le precedenti, non ha né un sito internet né un blog: esistono solo su FB e Insta, come se fossero sinonimi di garanzia.
I nostri amici li contattano, anche se gli avevamo detto di non farlo, e inizia la procedura: chi siete, dove abitate, la situazione è difficile, abbiamo bisogno di soldi...
Soldi?
Bro, tra vaccini, sterilizzazione, microchip, libretto della cagnolina da adottare, pagamento dello stallo e trasporto sono partiti 1K di euro!
Alla faccia dell’associazione che fa le cose con il cuore!
La trafila si trascina per un mese e alla fine arriva il giorno dell’adozione.
Ci siamo anche io e Coinquilino, ma quando arriviamo nella famosa pensione dello stallo...
Eh, la cagnolina non c’è! La tipa che ha preso per il culo i miei amici se ne esce accampando scuse che non reggono e alla fine dice che la notte appena passata è arrivato il famigerato padrone cattivo (che manco sapeva dove stava la pensione) e si è portato via la cagnolina.
Intanto però 1k di euro sono andati a farsi benedire.
Inutile dirvi che abbiamo litigato di brutto, che sono volate parole che è meglio non trascrivere.
Di questa triste storia rimane la certezza di cui vi parlavo nel post che riguardava la mia esperienza e quella di Coinquilino con i cani: le associazioni, la maggior parte, sono truffaldine!
A queste associazioni non interessa nulla di fare adottare i cani, anche perché ricevono un bel po’ di sovvenzioni per tenerli in stallo.
I cani vengono poi affidati ai canili oppure venduti per i combattimenti o passati alle case farmaceutiche per le sperimentazioni ("grazie" Meloni che hai riconsentito all’utilizzo degli animali per gli esperimenti!).
E le persone che vogliono adottare questi cani sono regolarmente prese in giro da stronzi che giocano con i loro sentimenti, e che intanto gli fregano anche dei bei soldoni.
Come è finita?
Che fra tre mesi i nostri amici avranno lo stesso la loro cagnolina, che farà compagnia alla cagnolona anziana che già possiedono.
Come hanno fatto?
Semplice, sono andati da un bravo allevatore.
Alla faccia di quelli che dicono che gli allevamenti andrebbero chiusi.