12.9.26

Equazione irrisolta

In un post precedente avevo parlato di uno strano ibrido di nome Amalia, avevo detto che può essere giovane o vecchio, maschio o femmina, pianta o animale… Oggi vi parlerò di Amalio.
Amalio ha più o meno l’età del maestro Yoda (ma lui pensa di essere un dodicenne che ama i dodicenni), vive nella sua stanzetta circondato da videogiochi e fumetti, è un grande appassionato di stalking, quando prende di mira qualcuno Amalio affonda le sue zanne e non lo molla finché il malcapitato non sparisce.
Amalio è molto bravo a giocare al gioco dello stalkerino ma quando trova qualcuno più bravo di lui in questo gioco, allora piagnucola e balbettando grida che la colpa non è sua ma delle voci che parlano nella sua testa vuota, perché sono le voci che gli suggeriscono cosa fare, lui è solo una “povera anima innocente”.
Amalio è un gran paraculo, è un misogino, un tantinello razzista, molto omofobo e anche moltissimo pedof.
Nella vita si considera come Gastone Fortunato de Paperonne, ha una visione di se stesso che va oltre la sfera, crede di essere una divinità e vuole che i suoi adepti si prostrino a suoi piedi pronti a leccargli il culo.
Tirando le somme posso affermare che Amalio è un pallone gonfiato, un misero personaggio scaturito dal nulla, un’equazione talmente irrisolta che non basterebbe neppure l’intervento divino per risolverlo.